Per fitoterapia si intende l’uso di piante, erbe o sostanze derivate, per gestire la presenza di patologie. Le piante medicinali e le erbe sono una forma di medicina complementare che può essere utilizzata insieme alla medicina tradizionale occidentale. Scopriamo di più su questa pratica che affonda le sue origini nell’antichità e su come può essere utile per la salute.
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Storia della fitoterapia
L’uso delle piante per scopi curativi iniziò in epoca preistorica, partendo da un approccio magico. I sacerdoti, considerati i detentori di conoscenze speciali, erano i soli a poter somministrare rimedi vegetali, basandosi su intuizioni e rituali. Con il tempo, il pensiero medico si evolse, e durante l’era greca, Ippocrate sviluppò un approccio scientifico, rifiutando la magia e ponendo l’accento sull’osservazione dei sintomi. Nel Medioevo, i conventi conservarono la tradizione ippocratica, mentre gli arabi, come Avicenna, portarono avanti studi medici e alchemici. Con Paracelso, nel Rinascimento, si iniziò a esplorare i principi attivi delle piante. Nel XIX secolo, la chimica e la farmaceutica avviarono la sintesi di farmaci a partire dai principi attivi vegetali, come morfina e aspirina. Oggi, la fitoterapia coesiste con la medicina tradizionale.
Come funziona la fitoterapia?
La fitoterapia è un metodo curativo antico che mira a ristabilire la fisiologia del corpo , sostenendo le funzioni organiche e ridando vitalità a tessuti e cellule, piuttosto che concentrarsi solo sul sintomo della patologia. Mentre la medicina moderna si focalizza sulla patologia, la fitoterapia si concentra sulla fisiologia, mirando a un benessere completo. La fitoterapia non sostituisce le funzioni del corpo, ma le compensa in modo naturale, offrendo soluzioni efficaci soprattutto nelle patologie croniche, dove il sostegno fisiologico è cruciale.
Il trattamento si basa su due processi principali: ottimizzare i processi biochimici e migliorare l ’energia e la vitalità del corpo. Questi obiettivi si ottengono attraverso una nutrizione adeguata, la disintossicazione e l’uso di piante che svolgano effetti benefici per l’organismo. La fitoterapia è particolarmente efficace nel migliorare la funzione organica, la digestione, l’immunità e la produzione ormonale.
Per cosa è utile la fitoterapia
La fitoterapia offre numerosi esempi di trattamenti naturali per una vasta gamma di disturbi. Ad esempio, alcuni micronutrienti presenti nelle piante sono noti per i loro potenziali benefici per la salute della pelle, la guarigione delle ferite e la salute del cuore. Lo zenzero, da sempre utilizzato per alleviare i sintomi di nausea e vomito, è un rimedio popolare ben conosciuto. Anche la liquirizia e la malva possono favorire la regolarità del transito intestinale. Il tè verde, ricco di antiossidanti, sembra svolgere effetti positivi sulla salute cellulare e nel miglioramento della retinopatia diabetica, un disturbo legato alla crescita anomala dei vasi sanguigni nell’occhio. I prodotti a base di soia, invece, sono efficaci nel ridurre il colesterolo alto, migliorando così la salute cardiovascolare. Le fitomedicine possono essere assunte in vari modi, sotto forma di tinture, pillole, capsule, tè o anche unguenti e impacchi applicabili direttamente sulla pelle.
Tuttavia, è importante considerare che l’uso di rimedi a base di piante comporta dei rischi. Alcuni fitoterapici possono essere tossici se assunti in grandi quantità o interagire negativamente con altri farmaci, causando effetti collaterali. Inoltre, potrebbero scatenare allergie o reazioni gravi come l’anafilassi, nei soggetti predisposti. Per questo, è fondamentale consultare il proprio medico prima di intraprendere l’uso di fitofarmaci, per non compromettere sicurezza ed efficacia del trattamento complessivo.
Fonti:
- Phytotherapy, Cleveland Clinic, https://my.clevelandclinic.org/health/drugs/22995-phytotherapy
- Accademia Italiana di Fitoterapia, https://www.accademiafito.it/storia-della-fitoterapia/