L’omeopatia è una pratica medica che adotta un approccio olistico e naturale alla cura del malato. È olistica perché considera la persona nella sua interezza, invece di concentrarsi su una diagnosi specifica. È naturale perché i rimedi omeopatici sono prodotti da fonti naturali (vegetali, minerali o animali). La parola omeopatia deriva dal greco (ὅμοιος, òmoios, «simile» e πάθος, pàthos, «sofferenza»). Questo indica che il rimedio scelto induce una sintomatologia analoga a quella da trattare. Capiamo meglio di cosa si tratta.
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Storia dell’omeopatia
L’omeopatia è la più antica medicina complementare e alternativa nata in Europa . Fu fondata alla fine del Settecento dal medico tedesco Samuel Hahnemann, che osservò come la corteccia di china, usata per trattare la malaria, potesse provocare in soggetti sani sintomi simili alla malattia stessa. Da questa intuizione nacque il principio del “simile cura il simile”, alla base dell’omeopatia, che Hahnemann illustrò nel saggio “Essay on a New Principle for Ascertaining the Curative Power of Drugs” (1796) e poi nell’opera “The Organon of the Healing Art ” (1810). Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, si assistette a un dialogo crescente tra omeopatia e medicina convenzionale, in particolare negli Stati Uniti, dove nel 1903 l’American Medical Association aprì le porte agli omeopati. Dagli anni ‘60 l’interesse verso l’omeopatia è tornato a crescere, soprattutto nei Paesi occidentali. Nel 2002, negli USA si stimava un aumento del 500% nell’uso dei rimedi omeopatici rispetto ai sette anni precedenti. Nel Regno Unito, nel 1999, il 17% degli adulti dichiarava di aver fatto ricorso all’omeopatia nell’anno precedente. Storicamente, questa disciplina ha goduto anche del sostegno della famiglia reale britannica: re Giorgio VI conferì a un ospedale omeopatico il titolo di “Reale” e diede il nome di un rimedio, Hypericum, a uno dei suoi cavalli da corsa.
I principi dell’omeopatia
L’omeopatia si basa su tre principi fondamentali. Il primo principio afferma che “il simile cura il simile” (similia similibus curentur). Sebbene il concetto risalga a Ippocrate (460-377 a.C.), padre della medicina, fu il medico tedesco Samuel Hahnemann (1755–1843) a codificare questo principio in un vero e proprio sistema medico. Attraverso degli esperimenti, Hahnemann somministrava sostanze medicinali a volontari sani e annotava i sintomi sviluppati. Questi costituivano il quadro sintomatico del rimedio, utile poi nella pratica clinica. Grazie a questi studi, ai dati tossicologici e all’esperienza clinica, si sono delineati nel tempo i profili terapeutici di oltre 2000 sostanze.
Il secondo principio dell’omeopatia è quello della “dose minima”. Hahnemann iniziò utilizzando sostanze già conosciute ai suoi tempi, come la china, per la febbre ricorrente, ma notò che, sebbene efficaci, provocavano effetti collaterali. Per ridurli, sviluppò il concetto di potenziazione: il rimedio viene diluito ripetutamente e sottoposto a una vigorosa agitazione (succussione) a ogni passaggio, fino a non contenere più quantità rilevabili della sostanza originale. Secondo questo principio, più è alta la diluizione (quando dinamizzata in questo modo), maggiore è la potenza terapeutica del rimedio. In questo modo si ottiene la dose minima efficace, con il massimo effetto terapeutico e il minimo rischio di effetti collaterali.
Infine, il terzo principio è quello del “rimedio unico”. La maggior parte dei medici omeopati prescrive un solo rimedio alla volta. Ogni rimedio ha un suo quadro sintomatico specifico e viene somministrato quando corrisponde a quello del paziente. Ciò permette di osservare gli effetti terapeutici senza l’interferenza di altri farmaci, evitando confusione nei risultati.
Come funziona l’omeopatia?
Nel trattamento omeopatico, il percorso di cura inizia con un’accurata valutazione del paziente e del suo stato di salute, in cui il terapeuta indaga non solo i sintomi fisici, ma anche gli aspetti psicologici, emotivi, lo stile di vita, l’alimentazione e la storia clinica del paziente. Questo approccio mira a considerare la persona nella sua totalità. Il rimedio scelto (detto simillimum) è quello la cui materia medica (cioè il profilo sintomatico del rimedio) rispecchia maggiormente l’insieme delle caratteristiche del paziente. In base a queste informazioni, il terapeuta formula una cura personalizzata, solitamente somministrata sotto forma di pillola, capsula o tintura. Come visto, il primo principio fondante dell’omeopatia è “il simile cura il simile”: il rimedio scelto stimola, quindi, l’organismo a ristabilire l’equilibrio e a guarire. Esistono due principali tipologie di trattamento: quello acuto, indicato per disturbi recenti come un raffreddore o un’infezione respiratoria, e quello cronico o costituzionale, rivolto a problemi persistenti o ricorrenti. In quest’ultimo caso, la durata e la complessità del trattamento dipendono da diversi fattori, tra cui la natura del disturbo, la storia medica e la costituzione individuale. Il terapeuta può raccomandare uno o più incontri di follow-up per monitorare l’evoluzione dei sintomi e valutare gli effetti del rimedio sulla salute generale del paziente.
Per cosa è utile l’omeopatia?
L’omeopatia viene utilizzata per una vasta gamma di condizioni di salute. Tra quelle più comuni vi sono:
- asma;
- infezioni dell’orecchio;
- febbre da fieno;
- disturbi dell’umore (come depressione, stress e ansia);
- allergie;
- dermatite;
- artrite.
I rimedi omeopatici sono generalmente sicuri e si ritiene che il rischio di effetti collaterali derivanti dall’assunzione di questi rimedi sia estremamente basso. Tuttavia, alcuni rimedi omeopatici possono contenere sostanze che causano allergie nei soggetti predisposti. Per questo, è sempre bene rivolgersi a un professionista prima di iniziare la propria cura omeopatica. Ricordiamo che l’omeopata deve essere laureato in medicina, deve aver frequentato un corso di specializzazione, svolto un periodo di prati ca ed essere iscritto all’albo dei medici
Fonti:
- Homeopathy, NHS, https://www.nhs.uk/conditions/homeopathy/
- American Institute of Homeopathy, https://homeopathyusa.org/what-is-homeopathic-medicine/
- Loudon I. A brief history of homeopathy. J R Soc Med. 2006 Dec;99(12):607-10.