La medicina omeopatica utilizza solo sostanze naturali per creare i propri rimedi e si basa sul principio secondo cui il simile cura il simile, noto come Legge di Similitudine. Già Ippocrate, tra il 450 e il 400 a.C., trasmetteva ai suoi discepoli questo concetto: i sintomi vanno trattati con la stessa sostanza che li provoca in un soggetto sano. Un esempio è il veleno d’ape, che causa gonfiore e dolore: il rimedio Apis, derivato dall’ape, è indicato proprio per alleviare sintomi simili.
La farmacologia omeopatica utilizza materie prime naturali provenienti dai regni vegetale, minerale e animale per realizzare i suoi medicinali. La sostanza di partenza, chiamata “ceppo omeopatico”, viene lavorata seguendo metodi rigorosi per ottenere la Tintura Madre, che rappresenta la base del rimedio. A partire da questa, si eseguono i processi di diluizione e dinamizzazione per ottenere il preparato omeopatico.
Le diluizioni più comuni in omeopatia sono la Centesimale (CH) e la Decimale (D). La diluizione Centesimale prevede una parte di Tintura Madre in 99 parti di solvente, seguita da 100 scuotimenti (dinamizzazione). Ogni passaggio successivo ripete lo stesso schema. Nella diluizione Decimale, il rapporto è di 1 a 10 e le scosse previste sono 10.
Il medico omeopata segue lo stesso iter di un medico tradizionale: colloquio, visita clinica ed eventualmente esami di approfondimento per definire la diagnosi. L’approccio omeopatico, però, si distingue per l’attenzione ai dettagli e per un ascolto più attento del paziente. Lo scopo è formulare una prescrizione su misura. In omeopatia, non si cura la malattia, ma la persona.
I medicinali omeopatici possono essere assunti, anche insieme ai farmaci tradizionali, senza rischio di interazioni. In genere, non presentano controindicazioni in caso di utilizzo combinato. Le forme disponibili includono: granuli, globuli, gocce, supposte, fiale orali, compresse, colliri, pomate e ovuli.
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Il colostro bovino presenta caratteristiche uniche e viene utilizzato per: stimolare le difese immunitarie, combattere l’invecchiamento cellulare, favorire il benessere, contrastare e prevenire le infezioni, migliorare le performance sportive.
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